1) Quando lui russa, tu non dormi e fissando il soffitto pensi alla faccia in lacrime che farai nel dire “aaagente, mio marito, l’ho trovato così, sono distrutta” spiegando che non sai come ci è finito nella sua gola quel maledetto calzino che l’ha strappato alla vita troppo presto, povero, aveva solo 36 anni;

2) Quando lo abbandoni una sera in casa per farti ’na pizzetta con le amiche e gli lasci il minestrone in frigo, ma il bastardo lo scalda al microonde lasciando aperte tutte le porte e i panni del bucato sul divano, e quando torni l’intera casa puzza di brodaglia, ti sale la nausea, e vai a dormire abbracciando i cuscini dall’aroma di mensa scolastica;

3) Quando sua madre viene a farsi il pranzo della domenica da voi, e per non parlare con lei fingi di raccogliere mutande per casa (quelle che hai precedentemente disseminato per rafforzare la tesi), ma quando ritorni in cucina non solo la stronza ha messo mano alla tua pasta al forno dicendo che ha aggiunto il suo tocco e immagini di spezzarle le dita, ma trovi pure il tuo uomo con la faccia inzaccherata di rossetto per i suoi bacini di merda, e i suoi vestiti impregnati di quei profumi d’incenso da messa che riuscirai a rimuovere solo dopo sette lavatrici;

4) Quando butta il vasetto vuoto dello yogurt o i barattoli di pomodoro e non si assicura che il secchio disponga del suo sacchetto, perché pensa che in casa ci sia lo spirito di una messicana sottopagata che nella notte mette a posto tutto quello che non va e lava pure il secchio dagli schizzi (ndr: quella messicana sono io);

5) Quando si versa dei liquidi e fa in modo che i bicchieri rasentino il bordo del tavolo, per irradiarti quella piacevole adrenalina della disgrazia, e tu lo fulmini con un’occhiata da signorina Rottermeier, lui ti chiama strega, e tu vorresti picchiarlo con la cucchiarella e rispedirlo nella fessa della mamma;

6) Quando propone di guardare un film per addolcire il flusso demoniaco delle tue mestruazioni, ti commuovi perché adori tanto quei momenti d’intimità e allora organizzi pigiamone, cioccolata, tisana e un bel filmetto in streaming, ma intuisci che lui sta gasato solo per l’ennesimo account da poveracci col primo mese gratuito, e dopo trentadue minuti di Million Dollar Baby lo vedi col ruscello di saliva sul collo, la bocca aperta con i merli che hanno già fatto il nido dentro e gli occhi quasi chiusi ma che ancora si nota il bianco del bulbo;

7) Quando hai la brillante idea di passare il sabato libero al centro commerciale, glielo proponi e lui non fa in tempo a inventare una scusa perché gliel’hai chiesto mentre stava rintronato sulla tazza e si stava scaccolando, ti sorride un po’ ebete, ma dopo due ore che peregrini da un negozio di panni che non ti servono all’altro, lo trovi spiaggiato su una panchina con lo sguardo perso nel vuoto e una lacrima che gli pende dall’occhio;

8) Quando Samira ha la polmonite, le dici “tranquilla, vieni comunque” ma niente, e allora pulisci casa per cinque ore, lui torna dal lavoro arrapato, tu scappi a letto esausta, crolli, lui si posiziona dietro di te e come un cane fa sesso con il tuo cadavere mentre provi a domare l’emicrania e la sciatica;

9) Quando è troppo stressato dal lavoro ma non ha l’eleganza di congedarti e dice “continua così che vengo, lo sento quasi, giuro”, ma sai che non succederà, ti viene il polso del tennista e il giorno dopo ti mettono la fascia e non puoi stirare per una settimana;

10) Quando ti fa il solletico dopo aver mangiato una teglia di cavolfiori e sei una mongolfiera d’aria, così ti scappa una scoreggina che stigmatizza il tuo rapporto di coppia, e verrà rievocata fino alla vecchiaia, quando tutto sdentato ti dirà “ti ricordi quando trentadue anni fa hai scorreggiato?”, si spaccherà dalle risate e tu ti togli la flebo dell’ossigeno e ti uccidi.

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