“Ciao Pierpaolo,

sono uscita da poco da una relazione durata circa un anno con un ragazzo di 19, solo uno più grande di me. Entrambi eravamo molto immaturi e litigavamo spesso per cose futili ma sai com’è, pensavo ci fosse vero amore. Da parte mia sicuramente. Tutto si è stravolto da quando lui si è trasferito a Roma dal lontano paesino periferico in cui abitavamo. È diventato falso ed egoista e stento a riconoscerlo. La mia forte gelosia è stata uno dei motivi e me ne rendo conto, ma mi chiedo, come può essere cambiato così radicalmente dopo aver trascorso un anno intero insieme a me? Ha cominciato a mentire, ad avere manie di protagonismo in tutto, a trattarmi male e a essere sempre più distante da me e poco interessato a risolvere i problemi. Ci siamo cercati dopo la rottura ma lui è sempre stato  indeciso e bugiardo. Bugiardo perché capace di dire cose palesemente false, ha preso a sparlare di me con altre persone, ha ricercato la sua ex dopo che l’aveva snobbata completamente. Ha anche cominciato a rivedere una nostra  amica in comune, con cui avevo litigato proprio per colpa sua e di cui lui aveva più volte parlato male con me, dopo il nostro litigio.
Mi ha cercata una settimana fa, ritornato a casa, dicendo che gli mancavo terribilmente e che voleva vedermi. Intanto prendeva appuntamento con questa ex amica, dicendo che ormai era amica anche sua, e che gli andava di rivederla. Lei ne ha approfittato per farci litigare, raccontandogli alcune bugie sul mio conto, a cui lui ha creduto.
L’ho perdonato quando mi aveva promesso di non rivederla ma lui l’ha rifatto, alle mie spalle, dicendo di amarmi follemente il giorno dopo. Continua a riempirmi di bugie ma continua anche a cercami dicendo di amarmi, ma senza mai nemmeno provare a fare qualcosa di concreto o a chiedermi scusa. Io mi chiedo: vale davvero la pena soffrire tanto per una persona del genere? Ho fatto di tutto per lui mentre lui continua a fare cose di nascosto. Lo amo, questo lo so, ma comincio a pensare di essere innamorata di un’ idea che mi ero fatta in passato ma che in realtà è una clamorosa bugia. Il tuo parere?

Anonima”

Cara Anonima,

leggere la tua storia mi fa ricordare con tenerezza la mia gioventù, quando presi la mia prima cotta per un ragazzo a diciassette anni. Lo adoravo, pendevo dalle sue labbra, qualsiasi cosa lui volesse ero pronto a farla. Lui era semplicemente uno stronzo. Non mi faceva mai un regalino, mi concedeva parole dolci come l’elemosina, si godeva allegramente gli amici e lo sport lasciandomi come ultimo dei suoi pensieri, ma soprattutto adorava che le altre ragazze lo bramassero. Ne soffrivo molto, ma lui non era crudele, era solo giovane, e a volte i giovani riescono a nutrire un unico sentimento alla volta. Credo, purtroppo, che a me e a te sia capitato quel giovane tutto preso dal sentimento della vanità. È un sentimento meschino, perché non serve a donare ma a ricevere. Mi dispiace dirti, cara Anonima, che probabilmente non riceverai alcuna attenzione dal tuo amato, che invece continuerà a prelevare da te energie positive, premura e affetto, così come farà con altre, perché sono il suo carburante. Aumentano la sua autostima, e trasferirsi in città non farà che ampliare le occasioni che avrà di nutrirsi grazie a ragazze disposte a venerarlo. Meriti e meriterai di più. Non fare l’errore di perdere degli anni così freschi e profumati dietro un ragazzo che non ti restituisce del bene uguale a quello che gli dai. L’amore è una miscela dalle dosi esatte: se entrambi non versano la propria parte, il risultato è un boccone amaro. Non aver paura di mollarlo e non lasciarti incantare dalle sue promesse che pesano quanto il vento. Quando qualcuno ti amerà come si deve, allora sorriderai ripensando a quanto poco ti donava il ragazzo che mentiva sempre.
Un bacio, ti abbraccio forte.

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