“Ciao Pierpaolo,

hai consigli su come affrontare una delusione d’amore? Quella che ti lascia il vuoto dentro, quella che fa perdere senso a tutte le cose che fai.
Lo chiedo a te perché nelle tue parole ho sempre trovato ciò che cercavo.
Scusami per il disturbo e grazie per ciò che scrivi, non sai quanto bene fai.

Anonima.”

Ciao Anonima,

un mese fa un caro amico ha rotto con la sua fidanzata e i primi giorni sono stati terribili. Aveva gli stessi effetti di una droga da abbandonare. Non pensava ad altro, fissava il telefono speranzoso e i giorni duravano il doppio. Dovevamo fargli compagnia il più possibile e distrarlo. Ma poi il peggio è passato e il focus è tornato su di lui, sulla sua vita.
Prima ancora è toccato a me. Tocca a tutti. Sto imparando a mie spese che l’unica cura al mondo è il tempo, e soprattutto lasciar fare al tempo. Affidargli la nostra salute, dargli la nostra fiducia e il compito di farci stare meglio. Siamo dei pessimi tutori di noi stessi, quando siamo innamorati. Non possiamo fidarci di noi.
Non pensare a come agire, a come risolvere la cosa a tutti i costi. Come una malattia che ha bisogno di lasciare strascichi prima di essere appresa dal corpo e assorbita, l’amore e la fine di un amore devono sedimentare nella persona, e la persona deve imparare ad assorbire i suoi effetti. La solitudine, il vuoto, la carenza, la fame dell’altro, i ricordi e le ossessioni. Tutto questo verrà capito con calma e pazienza, non puoi combatterlo, affrettarlo od offuscarlo. È doloroso ma è l’unica strada per farcela. E dopo tutto questo starai meglio. Ma soprattutto, se non ti opponi agli strascichi, questo tempo che ora ti sembra orribile e perso in realtà ti restituirà la forza in maniera graduale per amare ancora, dopo. Ti renderà pronta. Ti renderà migliore.
Ti abbraccio forte.

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